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Varigotti

Varigotti

è probabilmente il luogo del Finalese più riprodotto per filmati, fotografie e quanto può tornare utile per la promozione turistica e sempre più spesso per campagne pubblicitarie commerciali.
Mentre il Varigotti virtuale appare perfetto e desiderabile, la sua dimensione reale, di un paese vivo e ricco di Storia, appare scarsamente curata, talvolta addirittura sfiorando lo stato di abbandono.
Il rilevato ferroviario, salvo un po’ di asfalto, è rimasto nelle condizioni in cui le ferrovie lo hanno lasciato molti anni fa, il Lungomare ha lo stesso aspetto di quanto ci si sforzi di ricordare e le fioriere a sua protezione, finte come la loro funzione, hanno ormai raggiunto uno dei più longevi record di “provvisorietà” che la nostra Città ricordi.

Ipotesi di investimenti saranno indubbiamente contenute in tutti i programmi elettorali, ma l’assenza di risorse “infinite” ne pregiudicherà una compiuta realizzazione e l’inerzia rischia di ripetersi per i successivi cinque anni.
Un “Piano degli Investimenti” dovrà tenere conto delle indicazioni dei residenti, ma è verosimile possa riguardare essenzialmente il destino del rilevato ferroviario, una nuova veste della passeggiata a mare, Via Vecchia, la protezione dell’arenile, Punta Crena, il Borgo Vecchio e l’approvvigionamento idrico.
La sola elencazione rende l’idea della necessità di avviare una programmazione che trascenda il prossimo mandato ed in verità anche le rispettive appartenenze.
La prima proposta è quindi quella di elaborare, attraverso una progettazione partecipata, un “Piano degli investimenti per Varigotti”, supportato da studi di fattibilità per le opere superiori al milione di euro, con l’indicazione di un cronoprogramma di realizzazione e delle verosimili fonti di finanziamento.

Lo strumento, auspicabilmente, dovrebbe essere approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale ed in base all’ordine di priorità e delle risorse disponibili, i contenuti saranno trasfusi nell’ambito dei consueti strumenti di programmazione.
Uno dei punti fermi dovrà essere costituito, in ogni caso, dall’abbandono di ogni spostamento dell’Aurelia sull’attuale tracciato dell’ex ferrovia.
Dal giorno successivo all’insediamento della nuova amministrazione si dovrà invece procedere a garantire la giusta considerazione per quanto afferente, in particolare, all’ordinaria manutenzione.

L’impegno assunto è così sintetizzato:

  • Nell’ambito della riorganizzazione della gestione del verde pubblico, i Giardinieri Comunali dovranno esclusivamente provvedere alla gestione del Lungomare Bottino e Lungomare Migliorini, riportando gli stessi all’originaria natura di giardini ornamentali e non di semplici percorsi pedonali. La cura del Lungomare di Varigotti dovrà avere in ogni caso cadenza settimanale e dovrà tenere conto delle indicazioni ricevute dai residenti, anche attraverso meccanismi di rappresentanza.
  • Il Piano di Spazzamento ed il Piano del Verde dovranno prevedere una frequenza di intervento tale da garantire le migliori condizioni di decoro possibile. In tutti i casi, anche durante il periodo di bassa stagione, almeno un operatore dovrà essere addetto al servizio di spazzamento durante tutti i giorni della settimana.
  • Nell’ambito dell’attuale bilancio di previsione dovrà immediatamente essere disposta un’idonea variazione per assicurare le necessarie risorse per la risoluzione dei vari problemi di ordinaria e straordinaria manutenzione riscontrati. Per l’esecuzione dei lavori si procederà con uno o più affidamenti diretti, con una programmazione dei lavori che tenga conto delle indicazioni ricevute dai residenti, anche attraverso meccanismi di rappresentanza, e dell’incombenza della stagione estiva.
  • Entro l’estate 2020, attraverso uno degli affidamenti citati, si dovrà provvedere alla manutenzione straordinaria della pubblica illuminazione, secondo un ordine di priorità determinato in accordo con la Municipalità.
  • Un “Vigile del Municipio” dovrà essere assicurato con frequenza giornaliera durante l’alta stagione e con un periodo da concordare secondo le esigenze riscontrate in bassa stagione.
  • Una Carta dei Servizi, da predisporsi in accordo con i residenti, assicurerà il rispetto degli impegni assunti, con la previsione di risorse aggiuntive per ogni violazione accertata.
  • Si dovrà procedere all’approvazione di una specifica norma nel “Regolamento per la disciplina delle rotture e delle manomissioni del suolo pubblico”, che tassativamente escluda ogni intervento sul tracciato ferroviario che possa pregiudicarne il futuro utilizzo.
  • Salvi i tempi determinati da enti sovraordinati, dovrà essere disposto un intervento di manutenzione sul promontorio di Punta Crena entro 12 mesi dall’insediamento della nuova Giunta, con il successivo affidamento della gestione ad una delle Associazioni operanti nel territorio di Varigotti. Per un efficiente gestione dell’area si provvederà alla redazione di una convenzione che dovrà prevedere, tra l’altro, la corresponsione di un contributo da determinarsi in base agli obiettivi prefissati

Riscontrata la necessità di una maggiore rappresentatività dei vari “Municipi” della Città, verrà nominato, entro sessanta giorni dall’insediamento della nuova Giunta, un Consigliere Aggiunto, con poteri di indirizzo, iniziativa e controllo analoghi a quelli esercitati dai Consiglieri Comunali eletti.

Il Consigliere Aggiunto riceverà tutte le notificazioni spettanti ai Capigruppo Consiliari, parteciperà con diritto di intervento e senza diritto di voto a tutte le sedute del Consiglio Comunale, potrà partecipare con diritto di intervento ad ognuna delle Commissioni Consiliari Permanenti.
Il Consigliere sarà membro di diritto della IV° Commissione Consiliare, da costituirsi entro i successivi 30 giorni dalla nomina, esclusivamente composta dai Consiglieri Aggiunti dei Municipi di Varigotti, , Calvisio, , , Gorra e Perti.
Il Consigliere Aggiunto e le Associazioni più rappresentative rappresenteranno agli Uffici tutte le criticità riscontrate ed avranno ampia delega in ordine all’individuazione delle criticità, al rilevamento del grado di soddisfazione dei vari servizi ed alla definizione delle priorità di intervento.
Un apposito Regolamento individuerà le modalità utili a garantire l’effettivo conseguimento di una maggiore rappresentatività nelle scelte afferenti la singola Municipalità.
Durante il mandato amministrativo l’Ufficio Edilizia Privata dovrà stilare uno specifico elenco degli oneri di urbanizzazione, suddiviso per ciascun anno solare, versati per interventi realizzati nell’ambito del Municipio di Varigotti.
L’amministrazione, per ciascun esercizio, dovrà prevedere per spese di investimento da assumersi nell’ambito del territorio di Varigotti, una somma non inferiore al totale degli oneri di urbanizzazione individuati secondo l’elenco predisposto.
L’eventuale conguaglio dovrà avvenire a mezzo dell’ultima variazione di bilancio consentita, entro il 30 novembre di ciascun esercizio finanziario.
Eventuali somme incassate oltre tale data dovranno essere imputate, secondo i criteri individuati, all’esercizio successivo.

Sarà studiata la possibilità di realizzare, in tutti i centri storici, dei servizi igienici a pagamento (anche con servizio cambio pannolini bebè), a gestione pubblica / privata. Ciò garantirà pulizia ed igiene per la Città.

Per quanto afferente all’approvvigionamento idrico, noto il problema di un’unica condotta di presa e mandata collegata al campo pozzi del Rione Finalpia e dei relativi problemi, l’Amministrazione interverrà presso il soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato, se necessario ricercando le somme necessarie all’intervento, per la ricerca di un nuovo pozzo nell’ambito del Municipio di Varigotti e la realizzazione di una nuova condotta di alimentazione dal medesimo al serbatoio di accumulo.
All’uopo sovviene una dichiarazione del Sindaco Giambattista Drione del giorno 11 ottobre 1867 formulata innanzi al Consiglio Comunale di Varigotti ed avversa alla fusione con l’allora Comune di Finalpia; “ Sebbene non conti i 1550 abitanti (il Comune di Varigotti) ha attualmente i redditi sufficienti per sopperire alle spese comunali, anzi i di lui redditi potranno facilmente aumentare utilizzando l’acqua di razione pubblica abbondantissima…” Per quanto la realizzazione del tracciato ferroviario possa successivamente aver avuto un’influenza sulle falde in allora disponibili, è da ritenersi che un’accurata indagine geologica possa individuare la migliore zona per la ricerca di una nuova falda di acqua potabile, soprattutto avendo rilevato l’esistenza di pozzi privati con buona capacità oraria

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