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Turismo Balneare

Il turismo balneare costituisce l’ossatura principale del nostro comparto turistico, ma ciò nonostante dopo sforzi strategicamente importanti come l’allaccio al depuratore di Savona, la Bandiera Blu, la Certificazione Ambientale ed altro, molto poco è stato fatto in questa direzione.

L’intrattenimento si riduce ad alcune serate di Luglio e Agosto, la mobilità urbana è disastrosa, il fenomeno dei bus low cost rende invivibili gli spazi nei week end, il commercio abusivo dilaga e il nostro appeal si riduce significativamente in favore di altre località, ad onor del vero non solo Italiane.
Eppure i mesi destinati tradizionalmente alla balneazione, Maggio-Ottobre, pur con andamento non omogeneo, garantiscono oltre il 65% di arrivi e presenze su base annua.

Nel 2017 su 832.637 presenze, 548.927 si sono concentrate nei mesi che vanno da Maggio ad Ottobre e pur con la complessiva perdita di oltre 30 mila presenze rispetto al 2017, la stessa tendenza si attesta anche per l’anno appena trascorso.

Le strutture alberghiere nel corso del tempo hanno progressivamente aggiornato la propria offerta e gli stabilimenti balneari, nonostante la brusca frenata determinata dalla Direttiva Bolkestein, offrono da diverso tempo standard qualitativi molto elevati.

Se per anni si è correttamente parlato di “destagionalizzazione”, occorre oggi recuperare gli spazi desolatamente perduti durante la stagione balneare, che non può certo ridursi ai soli mesi di Luglio ed Agosto.

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