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Sicurezza

Sicurezza del cittadino

A fronte di azioni già attive, si investirà sul coordinamento con Carabinieri, di Stato, Guardia di Finanza e Guardia Costiera, quale migliore strumento per contrastare i fenomeni di illegalità, commercio abusivo e controllo dei fenomeni di piccola delinquenza. La soluzione ai problemi derivanti da una diminuzione del personale operante da parte delle Forze dell’Ordine dipendenti dallo Stato Centrale, potrà avvenire solo tramite un coordinamento a livello intercomunale delle disponibilità.

L’attuale gestione in forma associata con i Comuni di Loano e Albenga relativamente agli Uffici verbali ed Acquisti dovrà trovare un ampliamento relativamente ad altri servizi con le Polizie Locali limitrofe, al fine di incrementare in un territorio più ampio le pattuglie disponibili ipotizzando la copertura del servizio di Polizia Locale sulle 24 ore. Salve le disposizioni del Ministro dell’Interno, da adottarsi previo accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali, per l’accesso al CED interforze da parte del personale della Polizia Municipale, si dovrà giungere a riunificare non solo le banche dati, ma anche a dotare le strutture di una Centrale Operativa Unica, che tramite la videosorveglianza ed altri ausili tecnologici possa rendere attuabile un sistema di pronto intervento sostenibile.

Si ritiene, inoltre, opportuno riattivare, in ausilio all’utilizzo delle telecamere per la videosorveglianza, la presenza sul territorio dei rioni più frequentati del “Vigile del Municipio”, quale primo ed immediato referente per le necessità del . Nell’ambito della recente normativa si dovrà procedere alla repressione dell’esercizio molesto dell’accattonaggio, dell’accattonaggio organizzato e dell’utilizzo di minori per i medesimi scopi.
La massima attenzione dovrà essere rivolta all’illecito penale dell’invasione arbitraria di terreni ed edifici, con particolare riferimento agli immobili inutilizzati dell’area ex Piaggio. Una specifica ed efficace azione dovrà essere adottata per la lotta al commercio abusivo e alla contraffazione.

Atti vandalici

Nonostante una diffusa rete di videosorveglianza, gli atti vandalici hanno di recente interessato la nostra Città, con decine di TAG, graffiti di infima qualità, imbrattamenti e danneggiamenti vari.

Nel 1969 il professor Philip Zimbardo condusse un esperimento di psicologia sociale presso l’Università di Stanford. Egli lasciò due automobili identiche, stessa marca, modello e colore abbandonate in strada, una nel Bronx, zona povera e conflittuale di New York, l’altra a Palo Alto, città ricca e tranquilla della California. Quindi due identiche auto abbandonate, due quartieri con tipologie molto diverse di abitanti e una squadra di specialisti in psicologia sociale a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Ciò che accadde fu che l’automobile abbandonata nel Bronx cominciò ad essere smantellata in poche ore, perdendo le ruote, il motore, gli specchi, la radio, e così via; tutti i materiali che potevano essere utilizzati vennero rubati e quelli non utilizzabili vennero distrutti. Al contrario, l’automobile abbandonata a Palo Alto rimase intatta.

Tuttavia, l’esperimento in questione fu proseguito. Dopo una settimana, durante la quale la vettura abbandonata nel Bronx era stata completamente demolita mentre quella a Palo Alto era rimasta intatta, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto. Dopo di che i ricercatori assistettero alla stessa dinamica di vandalismo che avevano registrato nel Bronx: furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo lasciato a Palo Alto nello stesso stato di quello abbandonato nel distretto malfamato di New York.

Riprendendo l’esperimento di Zimbardo nel 1982 in un articolo di scienze sociali di James Q. Wilson e George L. Kelling venne introdotta la “teoria delle finestre rotte”.

La teoria afferma che mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, il bere in pubblico, la sosta selvaggia o l’evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi.
Ad esempio l’esistenza di una finestra rotta (da cui il nome della teoria) potrebbe generare fenomeni di emulazione, portando qualcun altro a rompere un lampione o un idrante, dando così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale.
Sulle conclusioni di tale teoria, che ha avuto un certo successo negli USA con la cosiddetta “Tolleranza Zero” del Sindaco di New York, non tutti gli studiosi concordano, tuttavia è certo che una Città pulita, ordinata e ben mantenuta, ispiri migliori esempi di quanto possa al contrario fare una situazione di degrado diffuso.

Le azioni da intraprendere dovranno seguire direzioni diverse, poche delle quali dotate di intento repressivo.
La prima azione dovrà essere rivolta, anche in collaborazione con i titolari di proprietà private, alla rimozione degli effetti di ogni atto vandalico, ad un generale aumento del decoro urbano ed al ripristino di evidenti danneggiamenti.
In secondo luogo dovranno ricercarsi nell’ambito del territorio comunale aree da destinarsi all’espressione di “arte urbana”, con il non secondario obiettivo di rendere meno desolanti superfici degradate prive di ogni valore estetico.
A sostegno di forme di arte urbana si dovranno organizzare esposizioni di “writers” di valore, onde generare uno spirito di emulazione positivo, con esempi legati all’espressione artistica e non già al mero vandalismo.

Infine un miglioramento della rete di sorveglianza e della sua efficienza, parteciperà all’attività investigativa delle forze dell’ordine, cui verranno eventualmente destinate risorse specifiche per l’individuazione degli autori dei reati.
Pur coordinando le varie azioni il fenomeno non potrà essere del tutto eliminato, ma anche il suo semplice contenimento riporterà la Città ad un aspetto più ordinato, che potrà in tutti i casi essere gestito con maggiore efficienza.

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