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Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche

Tra gli obiettivi della nostra Amministrazione non potrà non figurare la previsione e l’attuazione dei .
I Piani per Eliminazione della sono stati previsti da una legge nazionale del 1996 e perfezionati dalle varie legislazioni regionali.

Per la Liguria, sono stati regolamentati nel 1989, 1992 e 1996.
Si concretizzano in un progetto che coinvolge vari aspetti della vita ostacolati da barriere architettoniche, dalla viabilità all’accessibilità ai luoghi pubblici.

La loro previsione e redazione è dunque obbligatoria e per la loro realizzazione si prevede un finanziamento con il 10% degli oneri di urbanizzazione, ex lege a destinazione vincolata.
Sebbene obbligatori, in Italia sono assai pochi i Comuni che se ne sono dotati.
Per fare un esempio, Genova ha votato la realizzazione dei piani solo nel 2016.
Per tale circostanza costituirà un impegno civico procedere alla previsione e realizzazione di tale strumento.
Una barriera architettonica costituisce il più grande fallimento per una Città e non curarsene discrimina ingiustamente i Cittadini, pregiudicandogli la fruizione di servizi e l’esercizio di fondamentali diritti, come la mobilità e l’autonomia.

Uno scalino, una rampa troppo ripida o stretta, possono essere per taluni ostacoli insuperabili che limitano la condizione stessa di Cittadino.  
Prima ancora di un impegno urbanistico ed amministrativo, si tratta di un obbligo morale a garanzia dell’Uguaglianza dei Cittadini.

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