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Finalpia

Finalpia

Uno dei più importanti e popolati della Città soffre da tempo immemorabile di una grave crisi di identità. Un po’ alla volta hanno chiuso importanti alberghi ed attività commerciali, sono state chiuse le due banche e l’ufficio postale. La scellerata scelta di privare il Rione dell’importante parcheggio pubblico di Via Madonna, con una capienza di circa 80 posti auto, ne ha ulteriormente pregiudicato il destino, saturando ogni area disponibile nel periodo estivo e perdendo ogni funzione di parcheggio satellite nel periodo residuo.

La recente ristrutturazione di Via Drione, Via Porro e Via Molinetti, pur avendone indubbiamente rinnovato l’aspetto e soprattutto i sottoservizi, non ha aggiunto nulla alla “socialità” del Rione ed anzi le modifiche di viabilità ne hanno significativamente eroso le potenzialità commerciali.
Ciò che sorprende è come sia possibile che nella capitale dell’outdoor, ai piedi dell’Altopiano delle Manie e a brevissima distanza dagli accessi della diffusa rete sentieristica di San Bernardino e della Val Ponci, sia marginale la frequentazione degli appassionati delle attività outdoor.

Un altro sorprendente elemento è la scarsa considerazione dell’importanza culturale del Monastero di e la pressoché totale assenza di contenitori idonei ad una rivitalizzazione del Rione.
La valorizzazione di questi due elementi dovrà costituire la base sulla quale poter fondare il “Rinascimento” della vita economica e sociale dell’intero Rione, riconquistando il prestigio e le prerogative progressivamente perdute nel corso degli anni.

Per gli aspetti legati alle attività outdoor, oltre a quanto indicato nello specifico capitolo, dovranno individuarsi gli spazi utili alla creazione di un “portale fisico” dell’outdoor, con la presenza di personale lungo il corso dell’anno, che possa altresì svolgere un’attività di informazione turistica e di correlazione con la nascente esperienza del Museo Diffuso.

Sarà studiata la possibilità di realizzare, in tutti i centri storici, dei servizi igienici a pagamento (anche con servizio cambio pannolini bebè), a gestione pubblica / privata. Ciò garantirà pulizia ed igiene per la Città.

L’individuazione di un’area di riferimento per i servizi “Shuttle” potrebbe ulteriormente incrementare le relative presenze, con un’auspicabile rivitalizzazione dell’intero Rione.
Indispensabile si renderà un più efficiente collegamento con l’Altopiano delle Manie, con la previsione di servizi pubblici e l’incentivazione di attività di noleggio di E-BIKE.
L’individuazione di contenitori culturali non potrà prescindere dalla ricerca di un’intesa con il Monastero di Finalpia, con il recupero dell’Oratorio e del Cinema Angelicum per la realizzazione di strutture polivalenti a gestione pubblica.
All’interno dell’intesa con i Padri Benedettini potrà essere considerata la creazione di un giardino botanico, che riproponga le varietà fruttifere contenute nella Pomona Italiana e nel Traité du citrus di Giorgio Gallesio.
Nell’ambito del Museo Diffuso il Monastero dovrà ottenere la massima valorizzazione ed a ciò dovranno essere destinate idonee risorse.
Un particolare impegno dovrà essere prodotto per l’indispensabile recupero di una nuova area a parcheggio, funzionale a qualunque progetto di ripresa socio-economica dell’area.

La redazione di un Piano del Traffico, di un Piano del Verde e di un nuovo Piano di Spazzamento consentirà un miglioramento della viabilità ( veicolare, pedonale e ciclabile) e della cura dell’intero Rione, la cui considerazione non può certo ridursi a poche vie o, peggio, a blandi interventi a pochi mesi dalle periodiche elezioni.
L’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici dovrà preliminarmente trovare collocazione all’interno del Rione, con la predisposizione di idonee aree a ciò dedicate.

La manutenzione straordinaria del Servizio Idrico Integrato, inspiegabilmente bloccata con l’attuale amministrazione, dovrà immediatamente ripartire, con la realizzazione di un nuovo pozzo, la dismissione della vecchia tubazione insistente su Via Castelletto Inferiore e Superiore, la prosecuzione delle condotte di adduzione e distribuzione al futuro serbatoio da costruirsi in Loc. Belvedere e la sostituzione della tubazione di distribuzione di Via P. Cappa.

Ad evitare errori del recente passato, la riqualificazione di Piazza Abbazia dovrà passare attraverso una “progettazione partecipata”, che tenga conto della natura dell’area e della destinazione polivalente che essa potrà avere.
Nella manutenzione straordinaria del Lungomare dovranno essere considerati idonei percorsi per l’accesso al Rione, da sottolineare con idonee indicazioni e differenti pavimentazioni. Una volta reperite nuove aree di parcheggio si potrà procedere ad un recupero di Piazza Oberdan e Piazza Simonetti, con pavimentazioni “carrabili” che ne rendano possibile l’utilizzo a parcheggio in periodi di bassa stagione.

Nell’ambito del Piano del Traffico dovranno essere reperite Aree di sosta riservate ai residenti e rimodulate le aree con controllo della durata della sosta.
Dovrà comunque essere istituito un “Vigile del Municipio”, che possa costituire un presidio di sicurezza, un immediato punto di riferimento per le esigenze dei Cittadini e per garantire il rispetto delle regole, anche a tutela del patrimonio architettonico ed artistico della Città.
Dopo le evidenti criticità della rotatoria in prossimità dell’ex Cimitero, si dovrà procedere ad un’attenta revisione dell’opera, con l’applicazione delle necessarie modifiche per assicurare normali condizioni di circolazione anche per autobus ed in genere mezzi pesanti.

La difficoltà nel contemporaneo transito di due mezzi in Via Santuario dovrà essere inderogabilmente affrontata, con un’ipotesi di progetto e nell’immediato con la realizzazione di un marciapiede “a raso” nel tratto più stretto.
Dovrà essere realizzata una migliore fruibilità dell’accesso a Via Castelli, onde consentire una più efficiente circolazione durante il periodo di chiusura di Via Molinetti. Dopo l’irreversibile chiusura al traffico di Via Porro, determinato dalle caratteristiche costruttive della strada, salve le determinazioni del Piano del Traffico, si potrà sperimentare il ripristino dell’originario senso di marcia in Via delle Mimose, non senza un’adeguata partecipazione e verifica delle mutate condizioni. Attualmente, infatti, dopo l’ingresso da Via Drione è paradossalmente possibile giungere in Via Lungo Sciusa solo dopo aver impegnato i due ponti ed un tratto di Via Calvisio, spostandosi irrazionalmente da una sponda all’altra e viceversa.

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