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Agricoltura ed Enogastronomia

Consapevoli della strategica importanza che riveste nel nostro Territorio l’ occorrerà investirvi ulteriori risorse, nella considerazione che l’esperienza gustativa abbia un’importanza decisiva nel grado di soddisfazione della destinazione prescelta.

La straordinarietà della nostra offerta turistica risiede proprio nella sua inimitabile unicità. Molte località possono vantare analoghi valori climatici, balneari, storico-artistici, ambientali, sportivi e così via, ma non sono molte quelle che possono permettersi un’offerta che li comprenda tutti.

Dal punto di vista agroalimentare il Finalese si qualifica, a pieno titolo, per prelibate eccellenze locali: l’Olio Extravergine di Oliva della varietà , il Chinotto di Savona, l’Arancia Pernambucco, la (o Finalina), le Prugne Basaricatta, e Cu Russu, l’ “Siccardi”, il Cece Rosso di Feglino, il Rosmarino a fiore bianco di Varigotti, la Cipolla di Rialto, passando per ortaggi, agrumi ed erbe aromatiche varie, arrivando ad alcuni tra i più apprezzati Vini Liguri, come il Cruvin, la , la (anche spumantizzata) e le DOC Pigato, Vermentino e Rossese.

Oltre alla produzione agricola, il Finalese può però vantare grandi eccellenze anche nella trasformazione dei prodotti, con specialità uniche come i Chifferi di Finale, le Esse e le Melanzane ripiene di Gorra, le Sfogliatelle di Varigotti, le salate del Mar Ligure, insuperabili formaggi e salumi, un’invidiata gelateria artigianale, il pesto e la pasta fresca, le pregiate marmellate di chinotto ed arancia pernambucco, i delicati prodotti dell’arte bianca, il miele, i distillati e le birre dell’Abbazia Benedettina di Finalpia.

Un simile patrimonio deve ad ogni costo essere valorizzato, affinché anche il “Gusto” partecipi con l’Arte, la Storia, la Cultura, l’Ambiente ed il Clima a permettere che il soggiorno nel Finalese offra  un’unica ed indimenticabile esperienza, immune da ogni volo low cost nel mondo.

Per incentivarne la valorizzazione occorrerà:

  • Mantenere ed incoraggiare tutte le manifestazioni di promozione dei prodotti tipici locali (, Festa dell’Olio Nuovo, Expo della Riviera e le sue Valli, Vini Inquieti, Slow Food Day, Festa Provinciale delle Pro Loco, Serate del Pesto, Sagra delle Melanzane di Gorra ed altro);
  • Organizzare nuovi eventi legati ai prodotti tipici locali nei vari Rioni, in collaborazione con le Aziende commerciali ed i pubblici esercizi;
  • Organizzare corsi di degustazione delle varie tipicità, in particolare rivolti ai professionisti della ristorazione, per favorirne la conoscenza e la diffusione;
  • Avvalendosi della misura del PSR destinata alla Cooperazione, nell’ambito di un vero e proprio Sistema Informativo Territoriale, realizzare un’applicazione per promuovere una  “” virtuale, che consenta di conoscere la localizzazione sul territorio di tutte le aziende agricole, di trasformazione e ristorazione impegnate nella produzione e la valorizzazione del prodotto tipico locale, con l’indicazione di orari, prezzi di vendita, produzioni, specialità, recapiti;
  • Promozione e patrocinio del mercatino agricolo esistente, in accordo con i produttori e le Associazioni Professionali Agricole;
  • Istituzione delle Denominazioni Comunali (DE.CO) e  promozione dei relativi prodotti, anche attraverso le specifiche misure contenute nel PSR e dedicate alle Certificazioni Locali;
  • Avvio della procedura di istituzione del Presidio Slow Food, dedicato alla Mela Carla o , alla cultivar di Olivo Colombaia e di altre eccellenze individuate;
  • Divulgazione e promozione della “Pomona Italiana” di Giorgio Gallesio.
  • Incentivazione delle attività didattiche con le scuole per avvicinare gli studenti al mondo agricolo/rurale;
  • Incentivare filiera agroalimentare locale e costruzione nuove relazioni con il sistema turistico ricettivo (ristoranti, alberghi, locande, etc.);
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